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Libri d'artista
Quotazione ufficiale
In base al curriculum artistico, compresi gli studi accademici e a la qualità stilistica de le opere, si attesta che il coefficiente (k) de l’artista Ezio Curletto è di 2.0 (due.zero) Roma, lì 26 giugno 2025 Dott.ssa Elisabetta La Rosa








Libro d'artista:
rilegato con legatura orientale.
Opere a matrice persa
2024





Libro d'artista:
realizzato con carta fabbricata in proprio.
Libro a leporello contenente 15 opere di
tecnica sperimentale di incisione. 2024




"Follia improvvisa"
Libro d'artista:
realizzato con carta Pescia e Hannemunle
tecnica sperimentale di incisione. 2026


Opere a matrice persa
Libri d’artista — La storia di una ricerca che diventa libro
I libri d’artista di Ezio Curletto nascono come luoghi intimi della materia, spazi in cui la pagina non è più superficie neutra ma corpo vivo, da incidere, stratificare, ferire, ricomporre. La loro storia attraversa anni di sperimentazione, di prove tecniche, di carte create a mano, di matrici ibride e di gesti che trasformano il libro in un oggetto unico, irripetibile, irriducibile alla logica della riproduzione.
Fin dagli esordi, il libro rappresenta per Curletto un territorio privilegiato: un laboratorio portatile, un campo di prova in cui la materia può essere osservata da vicino, quasi respirata. Le prime sperimentazioni nascono dall’incisione — xilografie, matrici in cartone, legno, tele preparate, materiali compositi — che vengono poi stampate su carte non convenzionali, spesso create appositamente. Ogni foglio diventa un frammento di paesaggio, un reperto, una pelle.
Con il tempo, il libro si trasforma in un vero e proprio organismo narrativo: non racconta una storia lineare, ma un processo. Le pagine si susseguono come stadi di una metamorfosi. La materia si apre, si spacca, si ricompone. Le tracce del gesto — incisioni, abrasioni, pigmenti, cretti, interventi a foglia oro — diventano segni di un viaggio interiore che si manifesta attraverso la fisicità del supporto.
Ogni libro è un unicum: non esistono copie, non esistono repliche. Sono opere che richiedono tempo, ascolto, lentezza. La loro costruzione è un rito: scegliere le carte, preparare le matrici, stampare, intervenire manualmente su ogni pagina, cucire o assemblare il volume, definire la sua struttura come si definisce l’architettura di un piccolo tempio.
La presenza della foglia oro — elemento ricorrente nella poetica di Curletto — introduce nei libri una dimensione di rivelazione. L’oro non è decorazione, ma luce che affiora, memoria che emerge dal buio della materia. Nei libri d’artista questa luce diventa ancora più intima: un bagliore custodito tra le pagine, visibile solo a chi le sfoglia, come un segreto condiviso.
Negli anni, i libri d’artista hanno accompagnato e spesso anticipato le serie pittoriche e le opere materiche più ampie. Sono stati terreno di sperimentazione per tecniche che poi hanno trovato spazio nei lavori su tela e nelle pittosculture. In questo senso, rappresentano la parte più vicina al laboratorio, al gesto originario, alla nascita dell’immagine.
Oggi i libri d’artista di Ezio Curletto costituiscono un corpus coerente e riconoscibile: opere che uniscono incisione, pittura, collage, stratificazione materica e interventi manuali, in un equilibrio tra rigore tecnico e impulso poetico. Libri che non si leggono: si attraversano. Libri che non si sfogliano: si abitano.
Sono oggetti che custodiscono il tempo del fare, il silenzio dello studio, la fragilità e la forza della materia. Ogni volume è un viaggio, un piccolo universo autonomo, un luogo in cui la trasformazione diventa forma e la forma diventa memoria.