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La materia come destino, la luce come ferita

Io sono colui che ascolta il silenzio della materia. 
Non la plasmo: la interrogo. 
La crepa non è un difetto, ma un varco; 
la foglia d’oro non è ornamento, ma memoria di ciò che brucia e non muore.

Dipingo ciò che non ha voce. 
Scavo nella superficie finché la superficie cede, 
finché il nero si apre, 
finché il vuoto rivela il suo nucleo incandescente.

La mia arte nasce dove la terra si spezza. 
È un gesto antico, quasi rituale: 
rompere per far emergere, 
ferire per far respirare, 
aprire per far entrare la luce.

Ogni opera è un organismo. 
Ha vene, cicatrici, respiri trattenuti. 
È un corpo che ha conosciuto il peso del tempo 
e che ancora, ostinatamente, vibra.

Io non cerco la bellezza: 
cerco la verità che la precede, 
quella che si nasconde nel caos, 
nel magma, 
nel tremore che precede la forma.

La foglia d’oro è il mio modo di dire che nulla è perduto. 
Che anche ciò che crolla può brillare. 
Che il buio non è un nemico, 
ma un grembo.

La mia pittoscultura è un ponte tra ciò che è stato e ciò che sarà. 
Un varco cosmico, un cratere, un respiro. 
Un invito a guardare dentro, 
oltre, 
attraverso.

Io sono un artigiano dell’invisibile. 
Un cercatore di fenditure. 
Un custode del fuoco che arde sotto la cenere.

E finché la materia parlerà, 
io continuerò a rispondere.

Quotazione ufficiale

In base al curriculum artistico, compresi gli studi accademici e a la qualità stilistica de le opere, si attesta che il coefficiente (k) de l’artista Ezio Curletto è di 2.0 (due.zero) Roma, lì 26 giugno 2025 Dott.ssa Elisabetta La Rosa

Curletto Ezio

Carignano (TO) 

3477966470

curlettoezio@gmail.com

www.curlettoezioarte.com